Chi Siamo

La Comunità Monastica

Ayya Suddhaso è un bhikkhu della tradizione Theravāda. Ordinato nella tradizione tailandese della foresta sotto la guida di Ajahn Pasanno e Ajahn Amaro at Abhayagiri Monastery in California, dal 2016 lavora con Ayya Soma con cui ha fondato Buddhist Insights e Empty Cloud.

Ayya Soma è una bhikkhunī di origine italiana, co-fondatrice di Empty Cloud. Cresciuta in Italia, ha vissuto per 15 anni negli Stati Uniti dove ha intrapreso il cammino monastico. Dopo aver praticato come rinunciante per diversi anni, ha preso l’ordinazione nel 2018 sotto la guida di Ayya Pannavati. 

Ayya Vaddha è un giovane bhikkhu ordinato nel 2023 a Empty Cloud Monastery nel NJ. Nel 2024 ha preso la piena ordinazione con Bhante Suddhaso come precettore. 

Ayya Brahmavara è una bhikkhunī con 25 anni di vita monastica nella tradizione Theravada. Ha iniziato il suo percorso monastico presso il monastero di Amaravati, in Inghilterra, per poi prendere la piena ordinazione come Bhikkhuni a Dhammadharini Monastery, negli Stati Uniti.

“Se trovate compagni assennati, amici saggi e virtuosi, allora, superando tutte le avversità,
con gioia e consapevolezza, incamminatevi insieme.”

Dhammapada v.328

LeṇaPāda

Progetto Monaci Itineranti

Leṇapāda, il nome del nostro progetto in Italia, è composto da due parole in Pāḷi, la lingua canonica o in cui sono stati tramandati gli insegnamenti del Buddha nella tradizione Theravāda.

La prima parola, leṇa, significa letteralmente “grotta”, ma anche “nascondiglio” o “rifugio”. L’ispirazione iniziale nasce dalla Grotta di Sant’Elia, un antico sito spirituale situato nel cuore della proprietà del Monastero Leṇabhāvanā, dove i monaci si ritirano per la pratica meditativa. Oltre al significato letterale, il termine leṇa si riferisce alla meta ultima della pratica: il rifugio supremo del Nibbāna, ovvero l’estinzione della sofferenza e delle sue cause.

La seconda parola, pāda, significa letteralmente “piede”, “passo”, “impronta”, ma anche “luogo” o “sostegno”. Anche in questo caso il senso è duplice. I monaci sono per definizione itineranti: camminano di villaggio in villaggio, sostenuti dalla generosità altrui e dalla pratica del Dhamma. Ogni loro passo, pur in assenza di una dimora fissa, è rivolto verso il rifugio più alto. Inoltre, attraverso viaggi e visite, possono nascere piccole realtà chiamate “monasteri diffusi”: luoghi fisici — come case o piccoli eremi — dove i monaci possono sostare e praticare per periodi più lunghi.

In sintesi, il nome Leṇapada racchiude in sé due significati complementari: luoghi di rifugio e passi verso il rifugio del Nibbāna.

Monasteri diffusi

Monaci &Laici

Il modello di monachesimo ideato e insegnato dal Buddha storico si fonda su una forma di mendicanza itinerante. I monaci buddhisti seguono voti di povertà assoluta: non possiedono, non usano e non ricevono denaro in alcuna forma. Dipendono interamente dalla generosità della comunità laica per i quattro requisiti fondamentali: vesti, cibo, alloggio e medicine.

Questo genera un sistema naturale di sostegno reciproco, in cui i laici coltivano generosità e gentilezza, mentre i monaci sviluppano un cuore privo di pretese, offrendo in cambio una presenza di pace e umiltà. Entrambi si nutrono di questo scambio: i monaci attraverso la semplicità austera della vita itinerante, e la comunità attraverso il servizio e il contatto quotidiano con il Dhamma.

Stabilità e i Monasteri Diffusi

Per tre mesi all’anno (durante la stagione delle piogge), i monaci osservano un periodo di stabilità rimanendo in un unico luogo. Al di fuori di questo intervallo, possono riprendere il cammino, sostando dove capita lungo la strada o dove trovano condizioni favorevoli alla pratica spirituale.

Qui è dove nascono i monasteri diffusi: una rete di luoghi pronti ad accoglierli per la pratica e per l’offerta di insegnamenti e ritiri. Un monastero diffuso non richiede necessariamente grandi strutture. Può essere qualunque luogo di ospitalità messo a disposizione dai laici — anche un semplice spazio dove montare una tenda — secondo le possibilità di chi lo gestisce. Esiste inoltre la possibilità di creare un monastero diffuso più strutturato, in coordinamento con l’associazione Empty Cloud Italia, per offrire ai monaci uno spazio dedicato e organizzato.

EMPTY CLOUD

Dagli Stati Uniti all'Italia

Empty Cloud Italia è una no-profit dedita alla pratica e allo studio del Buddhismo Antico. Siamo associati al monastero di Empty Cloud a West Orange, New Jersey, fondato dalla no-profit Buddhist Insights nel 2016. La nostra comunità monastica è composta da bhikkhu e bhikkhunī (monaci e monache buddhiste) con la vocazione di seguire i principi di povertà, frugalità e coltivazione mentale, insegnati dal Buddha nei discorsi antichi. Siamo sostenuti dalla generosità spontanea e incondizionata di tantissime persone che donano tempo, cibo, competenze e quant’altro sia necessario per il Sangha monastico e il bene comune.

Tradizione della Foresta

Burma, Sri Lanka, Thailandia

Venerabile U Lokanātha — Uno dei primi monaci buddhisti italiani, e probabilmente il primo in assoluto, il Ven. U Lokanātha abbandonò la sua vita in Occidente per essere successivamente ordinato in Birmania, studiare gli insegnamenti del Buddha e praticare la meditazione tra le montagne. Intraprese lunghi viaggi a piedi, tra cui una marcia verso l’India dove aiutò il Dr. Ambedkar ad abbracciare il Buddhismo come fonte di ispirazione per la comunità Dalit. 



Bhante Ñāṇananda — Monaco della foresta dello Sri Lanka e abate dell’eremo Pothgulgala Aranya, il Venerabile Kaṭukurunde Ñāṇananda era rinomato per le sue spiegazioni rivoluzionarie di molti discorsi buddhisti antichi e per la volontà di interpretarli secondo i loro termini originali. Nonostante la profonda erudizione e l’intensità nella meditazione, si diceva che avesse una gentilezza quasi infantile. Alcuni insegnamenti di Bhante Ñāṇananda sono consultabili qui: seeingthroughthenet.net

Bhante Ñāṇavimala — Monaco itinerante (cārika) di origine tedesca e devoto ai discorsi antichi, il Venerabile Ñāṇavimala percorse tutto lo Sri Lanka a piedi. Nonostante la sua disciplina ferrea, era noto per la profonda amorevolezza (mettā), fonte di ispirazione per molti. Al momento della sua morte, era il monaco buddhista occidentale più anziano (per età e per ordinazione) al mondo. Per saperne di più sulla vita di Bhante Ñāṇavimala: ven-nyanavimala.buddhasasana.net

Bhante Ñāṇadīpa — Monaco della foresta di origini danesi, Bhante Ñāṇadīpa trascorse quasi interamente la sua vita monastica tra le giungle e le foreste dello Sri Lanka. Era noto per la vasta conoscenza dei discorsi buddhisti antichi e per la pratica ascetica di vivere in capanne con sole tre pareti, così da rimanere costantemente esposto alla natura. Esperto di poesia buddhista antica, che aveva in gran parte memorizzato, fu consulente anonimo per alcune delle traduzioni del Venerabile Bhikkhu Bodhi. Per saperne di più sulla vita di Bhante Ñāṇadīpa: pathpress.org e dhammavinayapatipada.com

Venerabile Ajahn Mun Bhūridatta — Padre dei grandi maestri della foresta thailandesi, il Venerabile Ajahn Mun fu un monaco itinerante noto per la devozione alle austerità e l’ardente impegno nell’addestramento della mente. Fu ordinato nel Dhammayut Nikāya, un ordine riformatore focalizzato sull’osservanza rigorosa del Vinaya e sullo studio del canone Theravāda, in contrasto con le credenze popolari e le pratiche meno severe dell’epoca. Pur non essendo un accademico nel senso moderno, la sua profonda cultura fu determinante nel rivitalizzare la meditazione di calma e visione profonda, ispirandosi direttamente all’esempio del Buddha e dei suoi primi discepoli.

Venerabile Ajahn Chah Subhaddo — Ormai celebre in tutto il mondo, il Ven. Ajahn Chah è stato un monaco thailandese dotato di un’incredibile energia, carisma e un’arguzia capace di trasmettere insegnamenti profondi attraverso immagini semplici e concrete. Oltre alla stretta osservanza del Vinaya, le sue parole catturano l’essenza dei discorsi antichi del Buddha, restituendone lo spirito vitale al di là di ogni rigido accademismo.

Altri Maestri della Foresta Thailandesi — Numerosi altri maestri di questa tradizione sono fonte di profonda ispirazione, sia attraverso la testimonianza della loro vita sia tramite l’opera dei loro discepoli viventi. Essi incarnano l’esempio di una dedizione assoluta alla disciplina, alla meditazione e alla dimora nella foresta, riportando in vita lo stile di vita auspicato dal Buddha stesso.

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